Rubrica Dressage - Articolo n.4
Il mezzo giro sulle anche
A cura del Col. Giuseppe De Maio
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Vero
è che questo movimento non è “codificato”, cioè non è contemplato negli
articoli tecnici della FEI, la Prima Parte del Regolamento Italiano,
conseguentemente l’allievo, pur diligente, non trova scritto da
alcuna parte come esso debba essere eseguito.
A questa mancanza dovrebbe sopperire l’istruttore. Ma anch’egli
potrebbe trovarsi nella stessa difficoltà e porsi la solita domanda: “
Cosa caspita vorranno i giudici?”
Le prescrizioni sul come eseguire il movimento sono diramate
dalla FEI nelle riunioni dei Giudici Internazionali e quindi da questi
trasmessi ai giudici nazionali del proprio paese.
Esaminiamo la scheda di una delle “riprese” nelle quali è previsto il mezzo giro, ad esempio la F 100.
In questa scheda il movimento (intendo per movimento quello per il
quale il giudice esprime un voto, sulle schede è indicato con un numero
progressivo) che precede quello del mezzo giro è il passo medio,
il movimento successivo, senza che sia indicata alcuna transizione, è
il mezzo giro e quindi di nuovo il passo medio.
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Conseguentemente, cari allievi, il mezzo giro deve essere eseguito al passo medio.
Quello
che invece si vede fare è rallentare o addirittura fermarsi e poi
eseguire, più male che bene, un movimento più simile alla
mezza piroetta che al mezzo giro.
Invece il movimento, come dicevamo, deve essere eseguito al passo medio cioè camminando e l’orma del posteriore deve sorpassare l’orma dell’anteriore.
Sento
già la protesta degli allievi. “ Ma se continuo ad avanzare, per giunta
al passo medio, il mezzo giro mi viene più grande di una mezza volta e sulla scheda mi scrivono “troppo grande” e mi danno quattro".
Effettivamente poiché le prescrizioni della FEI indicano in circa due metri dalla pista il raggio del mezzo giro (il
giro completo avrebbe quindi un diametro di quattro metri) l’obiezione
sembrerebbe essere molto valida: vuoi vedere che sono i giudici che,
come al solito, sbagliano!
No, purtroppo non è così.
Qui devo aprire una parentesi e dirvi che se il giudice ha giudicato da quattro un mezzo giro grande, supposto che non vi siano altri errori, dovrà assegnare non più di un tre ad un mezzo giro eseguito rallentando o fermandosi e non al passo medio.
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In
sintesi, è più grave non avanzare, e non al passo medio, di quanto non
sia fare un mezzo giro, più o meno grande, ma avanzando correttamente
al passo medio.
Vediamo perché.
Coloro che praticano il Dressage, non per acquisire punti per il
passaggio di patente ma perché l’hanno eletta loro specialità,
dovrebbero sempre porsi la domanda dello scopo di ciascun movimento.
Qual è lo scopo didattico del mezzo giro sulle anche? Risposta: la preparazione alla mezza piroetta!
Il mezzo giro è infatti presente nelle riprese F100, F105 e F205 per
essere poi sostituito dalla mezza piroetta nelle F300, F400 e F405.
Ma nelle F300, F400 e F405 è scritto chiaramente prima del movimento: “riunire per la mezza piroetta”.
Seconda
protesta degli allievi: ”Se il mezzo giro è la preparazione alla
piroetta perché sono giudicato male eseguendola, mica si tratta
di una KUR?” [Nelle Kur fare un movimento di livello superiore alla Kur
che si sta eseguendo, un movimento da M nelle F ad esempio, comporta
l’eliminazione].
Ragazzi,
ragazzi! Nell’addestramento, ricordatelo sempre e fatene il vostro
faro, il segreto per migliorare le prestazioni del vostro cavallo
è la progressione.
Per tutte le specialità non certo solo per il Dressage!
Diciamo allora perché è molto più grave rallentare, ancora peggio
fermarsi, che non fare un mezzo giro un po’ grande.
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Perché il primo errore, rallentare o fermarsi, incide gravemente sulla corretta progressione per arrivare alla mezza piroetta mentre il secondo, grande, allontana soltanto nel tempo la buona, esecuzione della figura.
Detto brutalmente in altre parole. Chi
commette il primo errore non farà mai bene la mezza piroetta, chi
commette il secondo errore impiegherà più tempo per raggiungere
buoni risultati ma non ha pregiudicato la possibilità di farlo.
La
mezza piroetta non è il movimento così spesso visto: il cavallo fermo è
“trascinato” verso l’interno mentre il povero animale esegue un pò
sbandando un pò cadendo sulle spalle ecc. ecc. .
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La mezza piroetta è corretta allorché il cavallo
percorre, su due piste, un mezzo circolo di raggio pari alla lunghezza
del cavallo, con gli anteriori che “camminano” intorno alle anche. Gli
anteriori ed il posteriore esterno si spostano intorno al posteriore
interno che si alza e si posa solo di poco davanti e di lato
all’impronta precedente (in gergo militare si direbbe che il cavallo segna il passo con i posteriori).
Quindi un corretto avvicinamento alla mezza piroetta si otterrà solo se
il cavallo sarà addestrato a passare dal passo medio al passo riunito
non rallentando il movimento degli arti ma elevandolo e conservando sempre durante tutto il movimento ritmo e regolarità dell’andatura.
Detto questo mi rendo conto di aver parlato più della mezza piroetta
che del mezzo giro. Allora torniamo indietro e vediamo qual è il
segreto che rende il mezzo giro con raggio di circa due metri abbastanza semplice. [Diciamo innanzitutto che il circa
si riferisce, è ovvio, alle diverse lunghezze Quindi la vostra
preoccupazione unica deve essere quella di far dei cavalli, il mezzo
giro con un pony è cosa ben diversa dal mezzo giro con un Hannover di
1,75 m al garrese!] Il segreto è nella flessione, solo
il cavallo flesso dalla nuca alla coda intorno alla gamba del cavaliere
potrà eseguire il mezzo giro, al passo medio, con un raggio di circa
due metri.
A conferma di
quanto dico vi è quella che, all’apparenza, è un’incoerenza fra le due
figure che i lettori più attenti avranno già notato. La mezza piroetta
ha raggio pari alla lunghezza del cavallo mentre il mezzo circolo ha un
raggio di circa due metri.
Ma come, si dirà, se nella mezza piroetta devo girare sul posto e nel mezzo giro camminare!
Eppure è così perché nella mezza piroetta il cavallo non è flesso ma ha
solo un “leggero piego” dalla parte verso cui gira.
Se
il vostro cavallo non è completamente diritto, come il 99% dei cavalli,
provate ad eseguire un mezzo giro prima dal lato concavo e poi da
quello convesso e vedrete la differenza.
Nel
primo caso, il lato concavo, vi accorgerete che il mezzo giro vi viene
naturalmente più stretto che dal lato convesso senza che facciate
niente di particolare e senza dover rallentare o fermare il
cavallo.
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CONCLUSIONE per eseguire un bel mezzo giro sulle anche e lavorare per il movimento successivo, la mezza piroetta, senza errori di progressione,
dovrete lavorare su circoli sempre più stretti arrotondando
il cavallo intorno alla gamba interna e conservando il ritmo e la regolarità dell’andatura.
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