STATUTO

 

TITOLO I DENOMINAZIONE-SEDE-OGGETTO-DURATA

ART.1) DENOMINAZIONE

E’ costituita con atto del Notaio Giuseppe Grasso di Napoli in data 25 luglio 1991, un’Associazione denominata “A.R.C. ASSOCIAZIONE REGIONALE CULTURALE”.

L’Associazione, che ha sede in Napoli alla Via Caccioppoli n. 17, è a carattere regionale. La sua attività si esplica nell’ambito territoriale della Regione Campania.

ART.2) OGGETTO SOCIALE

L’Associazione non ha scopo di lucro, è apolitica e apartitica e si ispira al rispetto più assoluto dei principi sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana e delle leggi vigenti.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del rendiconto; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

Essa si propone i seguenti scopi:

  1. Organizzare e gestire istituti scolastici di ogni ordine e grado, nonché corsi di formazione professionale autofinanziati e non, con o senza riconoscimento;
  2. Organizzare, promuovere e partecipare a conferenze, convegni di carattere culturale, con speciale riguardo e temi di natura pedagogica, psicologica e didattica, seminari, ricerche comprese le attività editoriali con pubblicazioni di riviste, bollettini, atti ciclostilati, volantini informativi, giornali e libri;
  3. Promuovere lo sviluppo della cultura in genere, attività nel campo sociologico e lo studio delle problematiche connesse con l’educazione permanente e ricorrente e con la difesa ambientale;
  4. Attivare l’aggiornamento professionale dei docenti attraverso iniziative libere, in sintonia con i criteri di cui all’art. 7 del D.P.R. 31 maggio 1974 N. 419;
  5. Contribuire all’assistenza morale e culturale degli adulti privi di titoli di studio;
  6. Organizzare e gestire corsi di aggiornamento per docenti di scuola materna, di cultura magistrale per insegnanti elementari e di preparazione e sperimentazione per l’insegnamento secondo indirizzi didattici differenziati ed ogni altro corso di approccio e tematiche pertinenti le scienze dell’educazione;
  7. Istituire corsi gratuiti tenuti da docenti iscritti all’Associazione per la preparazione di soci insegnanti a concorsi per l’accesso a posti d’insegnamento, nonché corsi liberi di lingue straniere dell’area comunitaria, finalizzati e non al conseguimento di titoli di studio e di qualifica professionale;
  8. Promuovere studi, ricerche, indagini e raccolta di materiale documentale, con l’apporto gratuito di soci qualificati, sull’evoluzione storica e socio-politica della regione, anche per le finalità di cui all’art. 12 del D.P.R. N. 416/74;
  9. Gestire corsi biennali polivalenti di specializzazione per l’insegnamento di sostegno ai disabili e minorati sensoriali;
  10. Costituire settori di intervento per affrontare le problematiche connesse con le trasformazioni socio-economiche e le vocazioni zonali;
  11. Organizzare e gestire corsi per la divulgazione e promozione della cultura nella società civile, nonché curare la redazione, la pubblicazione, la stampa e la diffusione di periodici di carattere culturale, scientifico e sportivo;
  12. Curare l’esercizio di attività sportive (ed in particolare la formazione, preparazione e gestione di squadre di basket, pallavolo, palla a mano, calcetto, calcio, atletica leggera e atletica pesante), nonché la promozione e l’organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività sportiva in genere nel quadro, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive delle singole Federazioni Sportive e dei loro organi;
  13. Realizzare iniziative di solidarietà sociale, a favore di persone in condizioni di svantaggio, ed in particolare, a favore di minori a rischio, anziani, disabili e tossicodipendenti;
  14. Potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, iva compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.

L’Associazione per il perseguimento dei suoi scopi istituzionali potrà compiere tutti gli atti e le operazioni di natura mobiliare e immobiliare.

TITOLO II – I SOCI

ART.3) REQUISITI

I soci dell’Associazione si distinguono in quattro categorie:

  1. Soci Fondatori: sono coloro che hanno costituito l’Associazione e coloro che, operando attivamente per il raggiungimento dello scopo sociale, vengano, in seguito, inclusi in tale categoria in virtù di delibera del Consiglio Direttivo.

Essi sono tenuti, al pari dei soci ordinari, al pagamento delle quote sociali;

  1. Soci Ordinari: sono le persone fisiche o giuridiche che, deliberata la loro ammissione, siano in regola con il pagamento delle quote sociali.

Essi potranno partecipare a tutte le attività organizzate      dall’Associazione;

  1. Soci Onorari: sono le persone fisiche inviate a far parte dell’Associazione dal Consiglio Direttivo per particolari meriti professionali o scientifici.

Essi sono esonerati dal pagamento delle quote sociali e possono partecipare a tutte le attività organizzate dall’Associazione;

  1. Soci Sostenitori: sono coloro che si impegnano a versare all’Associazione un concorso in danaro, una tantum, il cui importo minimo sarà fissato dal Consiglio Direttivo.

Essi saranno informati di tutte le attività organizzate dall’Associazione e potranno partecipare ad alcune di esse.

  1. Possono far parte del Consiglio Direttivo solo i Soci, senza distinzione, che siano in regola con il pagamento delle quote sociali e che hanno partecipato attivamente, negli ultimi due anni, alla vita dell’Associazione.

ART.4) AMMISSIONE DEI SOCI, DIRITTI E OBBLIGHI

L’ammissione dei Soci è deliberata dal Consiglio Direttivo, a suo insindacabile giudizio, tenuto conto della moralità, dell’impegno sociale, della personalità degli istanti, in relazione agli scopi perseguiti dall’Associazione, previa presentazione di domanda scritta che dovrà contenere l’impegno del richiedente di osservare le norme del presente Statuto.

ART.5)

  • Tutti coloro che intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo, la domanda si intende tacitamente accettata se, entro trenta giorni dalla sua presentazione non sopraggiungerà il diniego motivato del Consiglio Direttivo, contro la decisione di diniego è ammesso appello all’Assemblea Generale. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da un minorenne, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda, rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne;
  • I Soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto e di pagare le quote nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo. La qualità di socio viene meno in seguito a:
    1. Rinuncia volontaria da comunicare per iscritto al Presidente;
    2. Morte o perdita di capacità di agire per le persone fisiche ed estinzione per gli enti;
    3. Per non aver effettuato il versamento della quota associativa per 1 anno;
    4. Per indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.
  • L’esclusione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del Socio che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione;
  • Tutti i Soci hanno diritto:
    1. A partecipare a tutte le attività sociali;
    2. All’elettorato attivo e passivo e alle cariche sociali;
    3. Al diritto di voto nelle assemblee.
  • Le prestazioni non professionali offerte dai soci o da quanti partecipano alle cariche elettive e non elettive, per il buon funzionamento dell’Associazione e per l’organizzazione delle attività promosse dall’Associazione, sono rese titolo gratuito, il Consiglio Direttivo può erogare rimborsi documentali e/o forfetari;
  • Se i Soci dovessero fornire prestazioni professionali nell’ambito di attività organizzate, promosse e/o realizzate dall’Associazione e che comunque siano previste dalle finalità dell’Associazione medesima, saranno retribuite dietro emissione di fattura.

TITOLO III

ART.6) IL PATRIMONIO

Il patrimonio è costituito:

  1. Dalle somme messe a tale scopo dagli associati a disposizione dell’Associazione; esse dovranno essere versate su libretti di risparmio e conti correnti, ed essere investite nell’acquisto di titoli garantiti dallo Stato, di certificati bancari di deposito e in altro modo similare;
  2. Dai beni mobili ed immobili che deriveranno di proprietà dell’Associazione;
  3. Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  4. Da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti e sussidi.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. Dalle quote associative versate dai Soci;
  2. Da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone fisiche, società, enti pubblici e privati;
  3. Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

TITOLO IV ORGANI SOCIALI

ART.7) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono i seguenti:

  1. L’Assemblea Generale dei Soci
  2. Il Consiglio Direttivo
  3. Il Collegio dei Revisori dei Conti

ART.8) ASSEMBLEA-COMPOSIZIONE

  1. L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria, è l’organo deliberativo dell’Associazione, hanno diritto a prendervi parte tutti i soci aventi diritto al voto ed in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di voto in assemblea solo i soci maggiorenni;
  2. Sono escluse le deleghe alla rappresentanza. E’ preclusa la presenza in assemblea a chiunque risulti colpito da provvedimenti disciplinari irrogati dal Consiglio Direttivo o dal Collegio dei Probiviri in corso di esecuzione.

ART.9) COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA

L’Assemblea Ordinaria delibera:

  1. L’approvazione annuale del rendiconto preventivo (facoltativo) e consuntivo (obbligatorio);
  2. L’elezione di tutti gli organi istituzionali dell’Associazione;
  3. Sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

ART.10) COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea Straordinaria:

  1. Elegge, con votazioni separate e successive nelle ipotesi previste dal presente Statuto di vacanze verificarsi prima della fine quadriennale del mandato, il Presidente, l’intero consiglio direttivo, ovvero singoli membri di esso o del Collegio dei Probiviri venuti a mancare per qualsiasi motivo;
  2. Delibera sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio;
  3. Delibera sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

ART.11) CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea Ordinaria è convocata e presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua mancanza, dal Vice Presidente, ogni volta che il Consiglio stesso ne riavvisi la necessità. La convocazione viene fatta mediante affissione nell’albo sociale e con raccomandata a mano individuale, dal Presidente dell’Associazione su delibera del Consiglio Direttivo che ne fissa la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno;
  2. L’Assemblea Straordinaria è convocata con le stesse modalità di quella Ordinaria;
    • Su iniziativa del Presidente dell’Associazione;
    • Su richiesta di almeno la metà più uno di tutti i soci aventi diritto di voto;
    • Su richiesta scritta e motivata della metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.

Nelle ipotesi (b) e (c) il Presidente ha l’obbligo di convocare l’Assemblea entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta.

Successivamente l’Assemblea dovrà tenersi entro 60 (sessanta) giorni dalla convocazione.

ART.12) COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea dei Soci può essere riunita in sessione ordinaria o in sessione straordinaria;
  2. In sessione ordinaria, l’Assemblea  si considera valida con l’intervento del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto di voto in prima convocazione, con qualunque numero di intervenuti in seconda convocazione;
  3. In sessione straordinaria con l’intervento di almeno due terzi degli iscritti e, in seconda di almeno la metà più uno degli iscritti.

ART.13) VERBALIZZAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i soci presenti un presidente ed un segretario.

Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea.

I verbali devono essere sottoscritti al termine dell’Assemblea dal Presidente della stessa e dal Segretario.

ART.14) DELIBERE ASSEMBLEARI

  1. L’Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza dei Soci presenti;
  2. Le delibere dell’Assemblea Straordinaria richiedono il consenso di almeno tre quinti dei voti presenti, fuorché per il caso di scioglimento dell’Associazione in cui è richiesta una maggioranza di quattro quinti degli aventi diritto di voto.

ART.15) IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi, a qualsiasi  autorità giudiziaria ed amministrativa;
  2. Il Presidente, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, può delegare i propri poteri, in tutto o in parte al Vice Presidente nonché conferire sia ai Soci che a terzi procure speciali per determinati atti o categorie di atti;
  3. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, le sue mansioni vengono temporaneamente assunte dal Vice Presidente.

ART.16) IL CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri variabile da tre a sette eletti dall’Assemblea dei Soci Fondatori, che all’atto della nomina fissa il numero dei componenti dell’organo.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo permane in carica 4 anni ed è rieleggibile.

  1. In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione della carica, impedimento definitivo o altro motivo di cessazione della carica di Consigliere in numero tale da non dare luogo a decadenza dell’intero Consiglio Direttivo e cioè in numero inferiore alla metà più uno dei Consiglieri, si procede all’integrazione del Consiglio Direttivo chiamando a far parte dello stesso i membri che nell’ultima elezione risultino i primi dei non eletti, purchè abbiano riportato la metà dei voti dell’ultimo risultato eletto.
  2. Nel caso non sia possibile procedere al sistema di integrazione del Consiglio Direttivo di cui al comma precedente, si procederà a nuove elezioni alla prima assemblea utile. Qualora l’Assemblea Utile sia stata celebrata di recente e sia compromessa la funzionalità del Consiglio Direttivo, dovrà essere indetta entro 60 (sessanta) giorni e tenuta nei successivi 30 (trenta) giorni l’Assemblea elettiva straordinaria per l’integrazione dei Consiglieri mancanti.
  3. Possono ricoprire cariche sociali i soli Soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricopriranno la medesima carica sociale in altre associazioni similari, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati  a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

ART.17) COMPETENZA E CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Al Consiglio Direttivo compete l’amministrazione e l’organizzazione interna dell’Associazione;
  2. Ogni anno il Consiglio Direttivo stabilisce l’ammontare delle quote associative ed il loro termine di pagamento;
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l’anno e ogni volta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale su iniziativa del Presidente o di almeno due terzi dei Consiglieri;
  4. Il Consiglio Direttivo funge anche da organo di secondo grado di giustizia avversa le decisioni prese dal Collegio dei Probiviri.

ART.18) DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E VERBALIZZAZIONI

  1. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo avvengono a maggioranza semplice dei presenti, non è valida la delega in sede di Consiglio Direttivo;
  2. Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide in presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri;
  3. Delle riunioni del Consiglio Direttivo deve essere redatto un apposito verbale a cura del Segretario. Il verbale dovrà essere sottoscritto al termine della riunione dal Segretario verbalizzante e dal Presidente.

ART.19) IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di un Presidente e due membri effettivi nominati dall’Assemblea dei Soci.

I suoi componenti durano in carica 4 anni e sono rieleggibili.

Al Consiglio dei Revisori dei Conti competono funzioni di controllo sull’operato del Consiglio Direttivo e sull’amministrazione dell’Associazione.

ART.20) IL SEGRETARIO

Il Segretario dà esclusione alle deliberazioni delle riunioni, provvede al normale andamento dell’Associazione.

TITOLO V ESERCIZI SOCIALI E RENDICONTO

ART.21) RENDICONTO

  1. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio Direttivo deve convocare l’Assemblea Sociale per l’approvazione del rendiconto consuntivo;
  2. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del rendiconto stesso.

ART.22) ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare e si chiude ogni anno al 31 (trentuno) agosto. Alla fine dell’esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla stesura del rendiconto consuntivo.

TITOLO VI SCIOGLIMENTO

ART.23) SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

  1. Per dare luogo allo scioglimento dell’Associazione, necessita un’assemblea straordinaria con la presenza di almeno quattro punti dei Soci aventi diritto di voto sia in prima che in seconda convocazione;
  2. Lo scioglimento deve essere approvato con una maggioranza di almeno tre quinti dei Soci aventi diritto di voto. Con la stessa maggioranza verranno nominati i liquidatori, determinandone i poteri, e verrà stabilita la destinazione del patrimonio sociale residuo;
  3. L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, alla destinazione dell’eventuale patrimonio attivo dell’Associazione;
  4. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione , fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VII CLAUSOLA COMPROMISSORIA

ART.24) CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i Soci e fra Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione o Ente di Promozione cui l’Associazione abbia aderito.